Acufene: cause e rimedi

Acufene e disturbi uditivi - Gaudeo centri acustici specializzati

Tutto ciò che devi sapere sull’acufene

Dal latino Tinnitus, derivante dal verbo tinnire, il tinnito (o acufene) è un particolare disturbo dell’orecchio che si manifesta con una percezione sonora, il più delle volte a tonalità acuta, anche in assenza di reali rumori. Il cervello registra un rumore ininterrotto, simile a un ronzio o a un fischio, che per tipologia e intensità varia da persona a persona.

È un sintomo per lo più comune, che emerge a seguito di esposizioni prolungate a forti rumori. Quante volte è capitato, dopo un concerto rock o una serata in discoteca, di sentire per le ore successive un fischio nell’orecchio?

Talvolta però, il tinnito può essere causato da altri fattori, che fanno di questo disturbo una condizioni permanente, divenendo talvolta anche invalidante.

Come agisce l’acufene?

Immaginatevi la luce di un lampione, che di giorno risulta debole e difficilmente distinguibile, mentre la sera, a parità d’intensità, con l’avanzare del buio appare via via più visibile e nitida. Così si manifesta questo disturbo: durante il giorno, circondati da ambienti rumorosi, il ronzio è debole, non dà particolare fastidio. La percezione cambia in ambienti tranquilli, risultando decisamente più forte, specialmente di notte.

Acufene oggettivo e soggettivo

Parliamo di acufene soggettivo quando il rumore non è udibile da altri. Il disturbo è causato da un’anomala attività neuronale della corteccia uditiva, derivante dall’interruzione o alterazione di input delle vie acustiche (dalla coclea al nervo acustico fino alla corteccia uditiva del cervello).
Un’interruzione, dunque, che può causare una perdita di soppressione dell’attività corticale intrinseca (la trasmissione dei suoni dall’ambiente esterno fino al cervello), e, la scienza ipotizza, la creazione di nuove connessioni neurali, anche date dal movimento anomalo delle ciglia della coclea anche in assenza di rumori effettivi.

Gli acufeni oggettivi sono decisamente più rari. Qui il rumore è effettivamente generato da disfunzioni fisiologiche localizzate in prossimità dell’orecchio medio, può essere udito anche da terzi. Il ronzio è infatti proveniente dai vasi sanguigni, solitamente causato da turbolenze del flusso in carotide o giugulare o da tumori altamente vascolarizzati.
Talvolta, negli acufeni oggettivi il rumore è indotto anche da spasmi muscolari o mioclono (contrazione) dei muscoli dell’orecchio medio (stapedio, tensore del timpano), causando rumori simili ad un click.

Cause tipiche dell’acufene

  • Il trauma acustico prolungato e ripetuto è sicuramente la più frequente tra le cause del tinnito. Sono coinvolti, ad esempio, i lavoratori in ambienti rumorosi, che possono sviluppare un acufene pari al livello di Hertz a cui sono quotidianamente esposti.
  • La normale degenerazione dell’organo uditivo legata all’età può portare a casi di acufene. Essi si manifestano laddove le cellule ciliate della coclea iniziano a muoversi anche in assenza di suoni, causando segnali elettrici che arrivano fino al cervello, interpretando gli stimoli come un continuo fischio percepito solo dal soggetto.
  • Altra causa abbastanza diffusa sono le patologie, di diverso tipo, che possono interessare l’orecchio, come le otiti o le infezioni, o l’eccessivo accumulo di cerume che possono determinare un’ostruzione capace di modificare la pressione nell’orecchio, causando il tinnito.
  • Tra le cause meno frequenti vi sono i tumori all’orecchio o al nervo acustico, che come sopra indicato che possono essere la causa addirittura di acufene oggettivi. Anche l’eccessivo consumo di farmaci tossici per l’organo uditivo possono danneggiarlo al punto da determinare casi di acufene. Una pressione eccessivamente alta, infine, può far sì che all’interno delle vene si verifichi un movimento sanguigno anomalo a tal punto da irrigidire le ossa dell’orecchio medio e determinare l’acufene: è il caso, ad esempio dell’aterosclerosi.
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Come curare l’acufene

C’è una soluzione alla cura dell’acufene? Non esiste una pillola magica, ma delle terapie efficaci in grado di alleviare il disturbo sì, facendolo diventare via via meno invalidante. Prima di elencarle, è doveroso aprire una parentesi:

Perché è importante l’audioprotesista?
Perché nessuna persona è uguale, e le cause scatenanti dell’acufene possono variare proprio da paziente a paziente: l’approccio terapeutico deve dunque essere ritagliato su misura. Ecco perché il parere di un esperto è determinante per intraprendere il percorso giusto per curare questo disturbo. E tu cosa aspetti a fare una visita presso i nostri centri Gaudeo? Ti offriamo il primo controllo dell’udito totalmente gratuito.

Possibili terapie

Le possibili terapie, quindi, suggerite da Acufene.it.

  • Terapie farmacologiche – Come suggerisce acufene.it, non esistono farmaci specifici. I più usati per la cura dell’acufene sono vasodilatatori, antistaminici, corticosteroidi, sedativi.
  • Terapie manuali – La osteopatia e la terapia chiropratica sono indicati per trattare l’acufene quando questo disturbo è di origine somatosensoriale, ovvero quando la causa può essere individuata a carico dell’apparato muscolo-scheletrico o quando è presente uno scompenso posturale.
  • Terapia psicologica – E l’approccio utilizzato in paesi come Francia, Germania, e paesi scandinavi. Si punta sul sostegno psicologico per attenuarÈ il fastidio e modificare il pensiero, le emozioni e il comportamento con cui ci si approccia a tale disturbo.
  • Terapie naturali o alternative – Agopuntura? Cure omeopatiche? Diete? Fiori di Bach? Quali di questi rimedi proposti dal mondo del web funziona davvero? Ad oggi, non esistono evidenze scientifiche che provano la loro efficacia per la riduzione dell’acufene. Talvolta, però, possono essere utili compensatori a fianco delle terapie principali.
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