Ci domandano spesso

Le domande più frequenti che i pazienti ci pongono alle quali è importante fornire una risposta chiara e semplice.

Il funzionamento dell’udito è un meccanismo tutt’altro che scontato, risultato di milioni di anni d’evoluzione umana.
Tra i più fini e articolati organi dell’essere umano, l’orecchio ha una duplice funzione: garantisce l’equilibrio statico e dinamico del corpo e permette di captare i suoni provenienti dal mondo esterno.

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L’abbassamento della sensibilità uditiva consiste in una riduzione funzionale di una o più parti dell’orecchio.
In presenza di un abbassamento della funzionalità uditiva l’orecchio inizierà a lavorare con una capacità ridotta in maniera direttamente proporzionale all’entità della riduzione funzionale.
La riduzione potrà, quindi, essere circoscritta a un 10% non determinando delle vere e proprie necessità di ascolto, fino alla riduzione oltre il 90% dove le esigenze d’ascolto saranno indispensabili.
Statisticamente la popolazione maggiormente colpita da situazioni come quelle sopra citate è quella adulta a partire dai 60 anni di età.
Oltre all’aspetto anagrafico, è importante tenere sempre in considerazione lo stile di vita della persona (alimentazione, fumo, ecc), al rumore a cui si è esposti (fabbriche, officine, ecc) oppure alle eventuali patologie pregresse o che prevedono l’assunzione costante di medicinali dannosi per l’udito.

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Ci sono diverse indicazioni che possono indicare una perdita uditiva. Ecco alcuni segnali da tenere in considerazione:

  1. Difficoltà a comprendere le parole o a seguire conversazioni in ambienti rumorosi o affollati.
  2. Bisogno di aumentare il volume della televisione o delle radio.
  3. Difficoltà a sentire le campane o il suono di un allarme.
  4. Sensazione di ronzio o fischi nelle orecchie (acufeni).
  5. Difficoltà a sentire i suoni a bassa frequenza, come ad esempio il ronzio di un motore o il suono di una voce maschile.
  6. Difficoltà a sentire i suoni a distanza, come ad esempio il suono di un campanello o di una sveglia.

Se si notano questi segnali o si hanno difficoltà a sentire i suoni in modo chiaro e distinto, è importante parlare con un professionista dell’udito per valutare se si soffre di perdita uditiva e quali sono le opzioni di trattamento disponibili.

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Ci sono diverse misure che è possibile adottare per prevenire la perdita uditiva:

  1. Evitare l’esposizione a rumori forti e prolungati: i rumori forti e prolungati possono danneggiare i recettori uditivi e causare perdita uditiva. È importante proteggersi le orecchie quando si è esposti a questo tipo di rumori, ad esempio utilizzando tappi per le orecchie o una cuffia durante i concerti o gli spettacoli.

  2. Evitare l’uso eccessivo di cuffie o di apparecchi acustici personali: l’uso eccessivo di cuffie o di apparecchi acustici personali può causare danni ai recettori uditivi e causare perdita uditiva. È importante rispettare le istruzioni per l’uso e non utilizzare questi dispositivi per periodi di tempo troppo lunghi o a un volume troppo alto.

  3. Evitare di fumare: il fumo può danneggiare i recettori uditivi e aumentare il rischio di perdita uditiva.

  4. Evitare di assumere farmaci ototossici

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L’audiometria tonale è un test dell’udito che viene utilizzato per valutare l’udito residuo del paziente.
Consiste in una serie di toni a diverse frequenze e livelli di volume, presentati attraverso gli altoparlanti o le cuffie, e il paziente indica quando sente un suono. I risultati vengono quindi tracciati su un grafico chiamato audiogramma, il quale è diviso in due quadranti: uno rosso, in corrispondenza dell’orecchio destro e uno blu, in corrispondenza dell’orecchio sinistro.

Per leggere un audiogramma, si osserva la scala orizzontale, che rappresenta le diverse frequenze sonore (in Hertz), e la scala verticale, che rappresenta il livello di volume (in decibel).
I punti sull’audiogramma rappresentano i livelli di volume minimo a cui il paziente è in grado di sentire i toni a diverse frequenze. Ad esempio, se il paziente è in grado di sentire toni a 1000 Hertz a un livello di volume di 30 decibel, ciò verrà segnato sull’audiogramma come un punto a 1000 Hertz e 30 decibel.

Il limite di udibilità normale è solitamente rappresentato da una linea tratteggiata orizzontale sull’audiogramma n corrispondenza dell’intensità pari a 0 decibel. I punti sopra questa linea indicano che il paziente è in grado di sentire i toni a quella frequenza e intensità, mentre i punti sotto la linea indicano una perdita di udito a quella frequenza.
Un audiogramma può mostrare sia perdite uditive lievi che severe, a seconda dei punti segnati sull’audiogramma.

È importante notare che l’audiometria è solo uno strumento per valutare l’udito e che altri fattori, come la capacità di comprensione del parlato e la capacità di ascoltare in ambienti rumorosi, possono influire sulla capacità di un individuo di sentire e comprendere i suoni. Affidatevi sempre a un professionista dell’udito qualificato per interpretare l’audiogramma e fornire una valutazione accurata dell’udito nonché delle opzioni di trattamento disponibili.

L’audiometria vocale è un test che viene utilizzata per valutare la capacità di un individuo di sentire e comprendere il parlato. Invece di utilizzare toni puri come nell’audiometria standard, l’audiometria vocale presenta frasi o parole pronunciate ad alta voce al paziente attraverso gli altoparlanti o delle cuffie, con o senza rumore di contrasto, e il paziente indica se è in grado di comprenderle.

Per leggere un audiogramma vocale, si osserva la scala orizzontale, che rappresenta i livelli di volume (in decibel), e la scala verticale, che rappresenta la percentuale di parole correttamente comprese dal paziente.
I punti sull’audiogramma rappresentano il livello di volume a cui il paziente è in grado di comprendere una determinata percentuale di parole. Ad esempio, se il paziente è in grado di comprendere il 90% delle parole a un livello di volume di 30 decibel, ciò verrà segnato sull’audiogramma come un punto a 30 decibel e il 90% di parole comprese.
La comprensione normale del parlato è solitamente rappresentata da un punto a intensità basse (inferiori a 30 decibel) e una percentuale di parole comprese superiore al 90%.

Un audiogramma vocale può mostrare sia difficoltà lievi che severe nella comprensione del parlato, a seconda dei punti segnati sull’audiogramma.
Affidatevi sempre a un professionista dell’udito qualificato per interpretare l’audiogramma e fornire una valutazione accurata dell’udito nonché delle opzioni di trattamento disponibili.

Gli amplificatori acustici e gli apparecchi acustici sono due tipi di dispositivi che vengono commercializzati per migliorare l’udibilità in caso di perdita uditiva. Tuttavia, ci sono significative differenze tra i due dispositivi.

Gli amplificatori acustici sono dispositivi che vengono utilizzati per amplificare i suoni circostanti in maniera indistinta, quindi, suoni e rumori vengono amplificati senza alcuna distinzione. Spiegandola tramite una analogia con un oggetto di uso comune, è come se venisse portato all’orecchio una radio che, ruotandone il potenziometro, permette di alzare o diminuire il volume.
I sopracitati dispositivi non vengono realizzati con lo scopo di essere personalizzati e adattati al paziente, infatti, in commercio se ne trovano di tante forme e colori rinunciando, oltre alle performance, anche all’estetica.
Infine, gli amplificatori, non sono riconosciuti dal Ministero della Salute Italiano come dispositivi sanitari, pertanto, il costo sostenuto per l’acquisto, non potrà essere recuperato in fase di dichiarazione dei redditi.

Gli apparecchi acustici, d’altra parte, sono dispositivi più complessi che vengono utilizzati per correggere i problemi di udito lavorando e adattando i suoni all’udito residuo e riducendo le interferenze dei rumori.
Tali dispositivi sono progettati per amplificare i suoni in modo più preciso e personalizzato, inoltre, sono programmabili in modo specifico per ogni paziente in base alle esigenze d’ascolto.
Gli apparecchi acustici sono dispositivi piccoli che si posizionano dietro l’orecchio oppure si inseriscono completamente nello stesso.

In sintesi, gli amplificatori acustici sono dispositivi semplici che vengono utilizzati per amplificare i suoni circostanti indistintamente, mentre gli apparecchi acustici sono dispositivi più complessi che vengono utilizzati per correggere i problemi di udito e sono programmabili in modo personalizzato per ogni paziente.

L’apparecchio acustico è un dispositivo elettronico sanitario che viene utilizzato per correggere i disturbi dell’udito.
Gli apparecchi acustici sono progettati per adattare (adattare! non aumentare) il volume dei suoni che vengono captati dall’orecchio e per inviarli al cervello, in modo da rendere più facile la comprensione del parlato e dei suoni ambientali.

Gli apparecchi acustici sono disponibili in diverse forme e dimensioni, e possono essere indossati all’interno dell’orecchio (apparecchi acustici interni) o dietro l’orecchio (apparecchi acustici esterni).
Gli apparecchi acustici possono essere regolati da un professionista dell’udito per adattarsi alle esigenze specifiche di ogni individuo e per correggere i disturbi dell’udito di diversa entità e tipologia.

Per indossare correttamente un apparecchio acustico, è importante seguire le istruzioni dell’audioprotesista.
Ecco alcune linee guida generali:

  1. Assicurarsi di aver rimosso tutti i residui di cera dall’orecchio e di aver pulito l’apparecchio acustico prima dell’uso.
  2. Se si utilizza un apparecchio acustico interno, assicurarsi di inserirlo correttamente nell’orecchio.
  3. Se si utilizza un apparecchio acustico esterno, assicurarsi di posizionarlo correttamente dietro l’orecchio.
  4. Se si utilizza un apparecchio acustico esterno, assicurarsi che sia posizionato correttamente nell’orecchio e che il corpo del dispositivo sia ben posizionato dietro l’orecchio.

Il tempo consigliato per indossare l’apparecchio acustico dipende dalle esigenze individuali e dalle indicazioni dell’audioprotesista.
In generale, però, si consiglia di indossare l’apparecchio acustico per la maggior parte della giornata, ad eccezione dei momenti in cui ci si deve immergere in acqua o fare attività che possono comportare dei danni ai dispositivi.

È importante indossare l’apparecchio acustico durante le attività quotidiane, come ad esempio parlare al telefono, seguire le lezioni o partecipare a riunioni, poiché questo aiuta a abituarsi all’apparecchio e a migliorare la comprensione del parlato.

La tecnologia ha reso la connettività tra differenti dispositivi una routine quotidiana.

Grazie alle più moderne tecnologie è possibile collegare le proprie soluzioni acustiche alla quasi totalità dei dispositivi multimediali di uso quotidiano, come: lo smartphone, la TV, il computer, il Bluetooth della macchina e molto altro trasmettendo la voce, o la musica, direttamente all’interno dei dispositivi acustici andando a ottimizzare la comprensione, abbattendo i rumori circostanti senza però escludere la persona completamente dall’ambiente in cui si trova.

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Per allungare la vita di un apparecchio acustico, è importante seguire alcune semplici linee guida:

  1. Pulire regolarmente l’apparecchio acustico: è importante rimuovere il cerume e altri residui dall’apparecchio acustico per evitare che ostruiscano i componenti e che l’apparecchio smetta di funzionare correttamente.

  2. Sostituire le batterie regolarmente: le batterie sono un componente importante degli apparecchi acustici e devono essere sostituite regolarmente per garantire che l’apparecchio funzioni.

  3. Conservare l’apparecchio acustico in modo appropriato: evitare di esporre l’apparecchio acustico a temperature estreme o all’umidità, poiché questo può danneggiarlo.
    Inoltre, è importante conservare l’apparecchio acustico in un luogo protetto quando non viene utilizzato.

  4. Fare controlli regolari: è importante portare l’apparecchio acustico dal professionista dell’udito per fare controlli regolari e verificare che funzioni correttamente.
    In questo modo, sarà possibile individuare eventuali problemi in anticipo e intervenire tempestivamente per risolverli.

Dopo aver acquistato un apparecchio acustico, è importante seguire alcune semplici linee guida per ottenere il massimo beneficio dal dispositivo:

  1. Partecipare a tutte le sedute di adattamento: il professionista dell’udito programmerà l’apparecchio acustico per soddisfare le esigenze individuali e aiuterà a impostare il volume e le altre impostazioni dell’apparecchio.

  2. Indossare l’apparecchio acustico regolarmente: per abituarsi all’apparecchio acustico e ottenere il massimo beneficio, è importante indossarlo regolarmente durante le attività quotidiane. Iniziare ad indossare l’apparecchio acustico per periodi di tempo sempre più lunghi a mano a mano che ci si abitua al dispositivo.

  3. Pulire regolarmente l’apparecchio acustico: è importante rimuovere eventuale sporco e altri residui dall’apparecchio acustico per evitare che si ostruiscano i componenti e che l’apparecchio smetta di funzionare correttamente.

  4. Sostituire le batterie regolarmente: le batterie sono un componente importante degli apparecchi acustici e devono essere sostituite regolarmente per garantire che l’apparecchio funzioni correttamente.

  5. Fare controlli regolari: è importante portare l’apparecchio acustico dal professionista dell’udito per fare controlli regolari e verificare che funzioni correttamente. In questo modo, sarà possibile individuare eventuali problemi in anticipo e intervenire tempestivamente per risolverli.

Le batterie degli apparecchi acustici durano in media da tre a sei giorni, a seconda del tipo di batteria e dell’uso dell’apparecchio acustico.
Tuttavia, ci sono alcune cose che puoi fare per estendere la durata della batteria:

  1. Quando la sera rimuovete le soluzioni acustiche dalle orecchie, ricordatevi di aprire il vano batteria per spegnere le soluzioni acustiche evitando fastidiosi fischi notturni e facilitare la fuoriuscita di umidità residua. Consigliamo di avvalersi di un deumidificatore specifico per tale attività

  2. Utilizza sempre batterie di buona qualità e sostituiscile quando sono scariche

  3. Mantenete asciutti i contatti della batteria e, in generale, le soluzioni acustiche. Consigliamo di avvalersi di un deumidificatore specifico per tale attività
  4. Conservate il blister di batterie in un luogo adeguato evitando l’esposizione diretta con i raggi solari e, soprattutto, senza rimuovere l’adesivo protettivo

Seguendo queste raccomandazioni, dovresti essere in grado di ottenere il massimo dalle tue batterie degli apparecchi acustici.

Inoltre, se non volete più avere a che fare con le batterie, valutate le soluzioni acustiche ricaricabili: la stessa praticità di uno smartphone e la qualità di ascolto “Gaudeo-Sentirai perché”.

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Ci sono diverse ragioni per cui potresti non sentire bene con il tuo apparecchio acustico.
Ecco alcune possibili cause:

  1. Aprite e chiudete il vano batteria, o premete la corretta sequenza di tasti per riavviare le soluzioni acustiche (per dispositivi ricaricabili), resettando così eventuali modifiche involontarie ai programmi
  2. Verificate che il tubetto, o la chiocciola, siano privi di goccioline di acqua o cerume che ostruiscono il corretto passaggio del suono
  3. Provate a reinserire le soluzioni acustiche prestando maggiore attenzione al loro posizionamento all’interno dell’orecchio
  4. L’apparecchio acustico potrebbe essere difettoso o danneggiato.
    In questo caso, dovresti portarlo da un professionista per farlo verificare e riparare, se necessario.

  5. Potrebbe esserci un problema con le pile. Assicurati di utilizzare sempre batterie di buona qualità e sostituiscile quando sono scariche; oppure, verifica la carica residua degli apparecchi acustici ricaricabili.

  6. Potrebbe esserci un problema con le orecchie.
    Ad esempio, potresti un quadro fisiologico anomalo. In questo caso, dovresti parlare con il tuo medico o il tuo audioprotesista per avere una diagnosi accurata e per trovare una soluzione.

  7. Potrebbe esserci un problema con le impostazioni dell’apparecchio acustico.
    Parla con il tuo audioprotesista per assicurarti che le impostazioni siano ottimali per le tue esigenze uditive.

  8. Potrebbe esserci un problema con il tuo ambiente di ascolto.
    Ad esempio, potresti aver cambiato ambienti di ascolto e, quindi, trovato degli ambienti di ascolto più sfidanti che presentano rumori o echi.
    In questo caso, potresti considerare di utilizzare un amplificatore di suono o di chiedere aiuto per comunicare in queste situazioni.

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Il fischio o il ronzio nell’apparecchio acustico può essere causato da diverse cose.
Ecco alcune possibili cause:

  1. Il suono del fischio potrebbe essere causato da un feedback acustico.
    Questo si verifica quando il suono amplificato dall’apparecchio acustico viene captato dal microfono dell’apparecchio e amplificato di nuovo, creando un ciclo di feedback

  2. Potrebbe essere presente un tappo del cerume o un altro tipo di ostruzione.
    Se il tappo di cerume è troppo spesso, potrebbe impedire al suono di passare attraverso l’orecchio, quindi, causare il fischio

  3. Potrebbe esserci un problema con l’apparecchio acustico stesso.
    Ad esempio, potrebbe esserci un difetto o un danno che causa il fischio.
    In questo caso, dovresti portare l’apparecchio acustico da un professionista per farlo verificare e riparare, se necessario

  4. Provate a pulire le soluzioni acustiche da eventuale polvere, o altre sostanze (es. lacca e gel per capelli), utilizzando i prodotti approvati.

Se il fischio persiste nonostante tu abbiate sostituito le pile e controllato verificata la presenza di un tappo di cerume, parla con il tuo audioprotesista per trovare la causa del problema e per trovare una soluzione.